I cosmetici comprendono tutte le preparazioni adoperate per la cura del corpo (viso, mani, capelli, unghie) per mantenere in rilievo la bellezza, ovvero per procurare a chi fa uso di essi una bellezza artificiale.
Poiché in Oriente crescevano la maggior parte
degli ingredienti vegetali e minerali adoperati per scopo di toletta e per uso igenico, l’uso di questi prodotti era molto diffuso. Egiziani, Fenici, Medi
Ebrei facevano grande uso dei profumi d’Arabia e della Palestina orientale. Per
quanto riguarda l’uso che ne facevano gli Ebrei ci sono testimonianze nella
Bibbia. Gesù fu cosparso d'olio profumato sul capo e sui piedi.
Non conoscendo il sapore gli
antichi come detersivo usavano il nitrum (creta finissima) o la farina di fave.
A Roma le signore e i giovani eleganti si lavavano con il latte d’asina che
rendeva la pelle morbida e bianca. Dopo il bagno si spalmavano il corpo con olio
ritenendo che ciò giovasse alla salute e proteggesse dalle infreddature.
Per capire l’odore dell’olio si usavano ingredienti di rosa, di gelsomino, di
nardo ecc.
L’uso di questi ingredienti era abbondante e avveniva dopo il bagno e durante i
banchetti. Gli unguenti si trovavano in commercio liquidi (olea) e solidi (odores).
Uomini e donne usavano tinture per coprire i capelli bianchi. A Roma, le brune
diventavano bionde usando saponi ( sapo, spuma batata, pila mattaeae), che
coloravano di un bel colore rossa acceso. Per liberarsi dei peli e rendere la
pelle liscia si servivno di parte a base di olio, pesce, resina. Per nascondere
bruciature e abrasioni si applicavano una pasta rosea ( splenia) . Tale pasta
era usata anche dagli schiavi diventati liberi per nascondere i marchi mentre i
nobili si facevano i nei. Fra i belletti femminili particolarmente usato era il
nero per le ciglia e sopracciglie e il rossetto per dare colore alla pelle. La
cerussa, belletto più usato a base di biacca dava freschezza e candore alle
guance.
Nemmeno il Medioevo ignorava i cosmetici. Le donne sassoni usavano il rossetto e gli uomini si lucidavano i capelli con l’unguento di burro acido. La letteratura religiosa e la satira letteraria non approva questa vanità femminile. C’era però anche chi dava consigli e ricette che riguardavano viso, capelli, braccia e mani. Per annerire ciglia e sopracciglia si adoperava il nerofumo, il minio e lo zafferano per i rossetti per le labbra e la gola, la salvia per i denti; per mantenere bella la carnagione c’er la biacc, il borace, l’allume unito a mandorle e fave, limone, aceto e chiaro d’uovo. Nel Rinascimento per la bellezza del corpo c’è una vera mania. L’Italia è il centro dell’eleganza e si ritrovano sistemi simili ad alcuni modernissimi quali l’applicazione di carne crude o di maschere astringenti sul viso e il sublimatoire, apparecchio per esporre il viso a vapori di mercurio. Nel ‘600 le mode e i cosmetici vengono dalla Francia e dalla Spagna. A Parigi inizia l’uso di incipriarsi la testa che si diffonde poi in tutta l’Europa. L’operazione del trucco richiedeva almeno un’ora e veniva fatta anche di sera. Dopo aver preparato il viso con poca acqua, spirito profumato, pasta di mandorle e grasso di montone, si segnavano di nero ciglia e sopracciglia, quindi si spalmava col pennello il rosso liquido sul viso, sulla pelle, sulle mani, nel palmo e fra un dito e l’altro. In Italia il centro dell’epoca era Venezia. Qui più che altrove si compravano la polvere di Cipro delle Fiandre e i barattoli di Francia. La satira cominciò a colpire il ridicolo in Inghilterra nonostante la regina avesse accettato quegli artifizi, un decreto del Parlamento annullava il matrimonio di chi ci fosse arrivata con l’aiuto di capelli tinti, tacchi alti, belletti. Ci fu poi una vera e propria crociata contro il lusso. Dopo tale reazione la moda riappare con l’eleganza di madame Taillieu e con Giuseppina Bonaparte. Si abolisce il rosso ma rimase la cipria e le creme che davano pallore sentimentale. Alla fine del secolo scorso l’uso dei cosmetici si è esteso enormemente nei paesi civili, nei paesi meno civili, la produzione e l’uso è più arretrato.
Oggi i principali prodotti usati come cosmetici si possono raggruppare:
1)Cosmetici detersivi che comprendono: A) saponi profumati; in panni polvere,
pasta e in soluzione
B) dentifrici;
C) lozioni contenenti alcune acqua glicerina, alcol profumato,oltre anche Sali
di schiuma, estratto di camomilla, ortica ecc. particolarmente usate per il
cuoio capelluto.
D) Sali per bagni con carbonati alcalini e polveri di sapone e saponina
profumati con rosmarino bergamotto, lavanda ecc. Alcuni contengono sostanze
antisettiche come borato e perborato di sodio.
2) Cosmetici emollienti che comprendono:
a) Creme, emulsioni alcune preparate, ammorbidendo, acqua con olio di mandorle,
grasso di balena e cera e assenze varie, altre con lanolina, burro di cacao, vasellina.
b) creme preparate come le prime ma non emulsionale;
c) latte di toletta, latte vegetale, latte di rose ecc., ottenute emulsionando
acqua e glicene con sostanze grasse e cerose profumate a piacere.
3) Cosmetici fissatori usati per fissare la forma della capigliatura o della
barba. Possono essere liquidi e pastai. Si distinguono in :
a) bandolini per rendere i capelli adertenti, lisci e lucidi a base di gomma
adragante. Gomma arabica, mucillagini di semi diversi con aggiunta di cera e
alcol variamente profumati.
b) brillantine composte di un olio e un solvente.
3) panate a base di sego, burro di cacao, vaselline e cere, grasso di balena,
grasso di lana variamente colorate e profumate.
le pomate più dure si chiamano cerette perché contengono più cera.
4) cosmetici coloranti che rendono la pelle più vellutata dandole speciale
colorazione. Comprendono: belletti che possono essere:
a) in polvere formati da pomice,creta, ossido di zinco.
b) in pasta a base di paraffina, sego,cereina impastati con magistero di
bisunto, possono trovarsi in vasetti, in bastoncini (matite) o liquidi. Sono
profumati con diversi oli essenziali e possono essere bianchi o colorati.
c) ciprie a base di amidi diversi con aggiunta di talco, ossido di zinco,
sterrati di magnesio e zinco, tinte in diversi colori e profumate con qualche
essenza da cui prendono il nome
d) tinture per capelli a base di Sali di piombo (velenosissimi e proibiti) di
Sali di bismuto (poco resistenti). Numerosissimi a base di pirogallolo,
amidofenoli, parafenilendiammina, qust’ultima pericolosissima.
E’ consigliabile attenersi alle tinture preparate con sostanze vegetali ( mallo
di noci),.
d) smalti per le unghie usati per tingere e far brillare le unghie. Sno prodotti
a base di collodio elastico sciolti in alcool ed erbe variamente colorate.
5) cosmetici depilatori servono a far sparire i peli importuni specialmente
quelli della faccia. In oriente si usavano prodotti a base di solfuro d’arancio,
pericolosissimi, in occidente si usano prodotti a base di bario.l’acetato di
talio non può essere usato perché e dannosissimo e provoca la caduta dei
capelli.
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